Che emozione in Italia, ero a casa, in una grande casa nuova e non più nel piccolo e vecchio appartamento. Il giorno dopo l’arrivo dovetti, per forza, andare a scuola, lì trovai una splendida accoglienza e tanta gioia. Ecco i miei compagni, italiani come me! Ero felice, ero a casa. Nei primi tempi ero sopranominata “la tedesca” e anche nella nuova classe l’integrazione non fu semplice, ma in breve tempo tutto si risolse benissimo.
Iniziarono le nuove amicizie anche se mi mancava tanto Pasquale che non rividi mai più. Ci siamo scritti per 10 anni circa poi più nulla.
Nel 1980 iniziai a frequentare l’istituto magistrale e dopo 4 anni completai gli studi col diploma di maturità. In Italia la vita era allegra, i miei genitori lavoravano ed io andavo a scuola ma già a 14 anni conobbi un ragazzo di 18. L’avevo visto in paese e pensavo fosse proprio antipatico … a 19 anni lo sposai e più tardi, insieme a lui diedi vita ai miei 2 figli meravigliosi, una femminuccia ed un maschietto!
L’arrivo dei figli è un momento indimenticabile nella vita, senti il cuore espandersi in un amore sconfinato, ti innamori perdutamente di quegli occhi che ti guardano con fiducia, dolci ed indifesi! Quando diventi genitore capisci che nella vita l’energia d’amore ha una forza incommensurabile.
Purtroppo in questo periodo perdo mio padre, e dopo tanta gioia e serenità, la mia vita subisce una brusca svolta. Sorgono nuovi ed inattesi problemi di salute ed economici in famiglia seguiti dal trasloco e radicale cambiamento di vita. Torno a vivere in famiglia e perdo la mia autonomia e la mia libertà. Mio marito che precedentemente lavorava a casa nell’azienda agricola inizia un lavoro che lo terrà spesso lontano dalla famiglia. In quel periodo ho 2 bimbi piccolissimi ma inizio a rotolare in uno stato di dolore e frustrazione. Nel 1991 avevo perso la gioia di vivere e mi ammalai improvvisamente ed in modo grave di salmonella e per pochi secondi persi la conoscenza, la pressione sanguigna era precipitata di colpo ed io mi ritrovai in un’altra dimensione. Era un posto bellissimo di pace, armonia e serenità. Volevo rimanere dov’ero in quella dimensione di pace e leggerezza, ma mio marito che sorreggeva il mio corpo accasciato a terra riuscì a rianimarmi. Quando dopo qualche istante ripresi conoscenza presi una decisione: volevo vivere la vita, volevo farcela, volevo crescere i miei figli! Così decisi di buttarmi in questa meravigliosa vita e di vivere pienamente, qualsiasi cosa accadesse. Fisicamente la mia guarigione avvenne dopo un anno.
Iniziai a fare catechismo nel 1992 in paese portando la mia classe dalla prima elementare fino alla quinta con immensa gioia. Parlare di Dio con i bambini è stato bellissimo. Ho amato molto “i miei” bambini di catechismo ed ho provato un grande affetto per i loro genitori. In quel percorso sentivo come la forza dell’amore guida le persone nella direzione del bene.
Nel 1995 cercai un lavoro ed inizia a frequentai diversi corsi di vendita e comunicazione, conobbi naturopati e operatori del benessere. Si aprirono tanti orizzonti nuovi e la vita si presentò in tutte le sue variopinte realtà.
Iniziai a sentir parlare di Luce, un energia che ci avvolge e protegge. Era un mondo affascinate e volevo trovare qualcosa, ma non sapevo cosa…….
Nel 1997 ci fu di nuovo un cambio di casa, andammo a vivere in affitto ma di nuovo la mancanza di salute e di denaro mettevano a dura prova la mia famiglia. Anche il rapporto di coppia si stava lentamente deteriorando. Il 15/01/2004 improvvisamente accadde un evento gravissimo e dalla sera alla mattina tutto ciò che conoscevo sparì. Le persone che credevo di conoscere rivelarono volti nuovi, non avevo più soldi per mangiare ed ero del tutto impreparata alla situazione in cui mi ritrovai. Era sparito ogni avere e il mio rapporto di coppia era stato interrotto bruscamente. Solo il buio ed il vuoto … ma tanti anni prima avevo deciso che avrei lottato sempre senza mai più arrendermi e così fu.
Imparai a vivere preoccupandomi solo dell’oggi, di ciò che potevo fare in quel giorno.
Decisi di mettere sempre il bene al primo posto e di ragionare il più possibile con il cuore.
Decisi di aver fiducia nella vita e di dar valore a tutto ciò che avevo e non a ciò che mi mancava.
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